Regolamento

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REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE

PREAMBOLO

Il Dipartimento di Tecnologie dell'Informazione è istituito dall'Ateneo, in riconoscimento delle attività didattiche, di ricerca e di trasferimento tecnologico svolte dal Polo Didattico e di Ricerca di Crema nelle aree dell'informatica e affini, nonché del suo contributo allo sviluppo economico e sociale del territorio, e della sua capacità dimostrata nell'operare efficacemente in autonomia per tale missione.

Il Dipartimento di Tecnologie dell'Informazione è istituito al fine di migliorare, potenziare, focalizzare e ulteriormente formalizzare le attività didattiche, di ricerca, di trasferimento tecnologico e di consulenza scientifica all'industria e alla società da parte dell'Ateneo con una presenza istituzionale rafforzata e capillare sul territorio, con gestione autonoma, in grado di interagire più efficientemente e rapidamente con le realtà e le esigenze del territorio stesso.

Il Dipartimento di Tecnologie dell'Informazione svolge i suoi compiti e le sue attività istituzionali presso il Polo Didattico e di Ricerca di Crema, che era stato creato dall'Ateneo su richiesta e con il supporto delle istituzioni statali, regionali e locali, nonché delle realtà economiche, industriali e sociali del territorio, per operare come polo informatico di livello regionale. Il Dipartimento di Tecnologie dell'Informazione svolge queste attività in stretta collaborazione e sinergia con le istituzioni locali, gli enti pubblici, le associazioni, i centri e i consorzi di ricerca, l'industria e la società, soprattutto dell'area geografica in cui è insediato.

ART. 1. OBIETTIVI E ATTIVITÀ DEL DIPARTIMENTO

Il Dipartimento di Tecnologie dell'Informazione contribuisce, attraverso la propria attività didattica, scientifica, di trasferimento tecnologico e di consulenza scientifica all'industria e alla società, all'avanzamento delle scienze, delle metodologie e delle tecnologie dell'informazione, al loro trasferimento immediato all'industria e alla società, allo sviluppo delle aree applicative, e alla formazione di base e avanzata in tali settori. L'attività del Dipartimento abbraccia in particolare i campi dell'elaborazione e della comunicazione dell'informazione e della conoscenza, nonché gli ambiti disciplinari affini per metodi e contenuti, con particolare attenzione ad una rapida utilizzabilità dei risultati da parte del tessuto produttivo e sociale.

ART. 2. COMPOSIZIONE DEL DIPARTIMENTO

Il Dipartimento comprende:

a. I professori, i ricercatori e gli assistenti del ruolo ad esaurimento, la cui afferenza è regolata come stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo,

b. Il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento, la cui afferenza è regolata come stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo,

c. Gli iscritti al dottorato di ricerca avente sede amministrativa presso il Dipartimento e, previa domanda e parere favorevole del Consiglio di Dipartimento, dottorandi che sono iscritti ad altri dottorati di ricerca ma che lavorano sotto la guida di professori e ricercatori afferenti al Dipartimento, d. I titolari di contratti di collaborazione alla ricerca dell'Ateneo, attribuiti al Dipartimento,

e. Gli iscritti ad altri corsi istituzionali afferenti dal punto di vista gestionale al Dipartimento (scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento, master),

f. I borsisti post-dottorato dell'Ateneo e di altri Enti, assegnati al Dipartimento,

g. Ogni altra figura che, per motivi di ricerca, didattica o consulenza inerenti alle attività scientifiche, didattiche o di conto terzi del Dipartimento, debba - secondo la valutazione del Consiglio di Dipartimento - frequentarlo in modo continuativo.

ART. 3. ORGANI DEL DIPARTIMENTO

Sono organi del Dipartimento: il Consiglio di Dipartimento, il Direttore del Dipartimento, la Giunta di Dipartimento.

ART. 4. CONSIGLIO DI DIPARTIMENTO

4.1. Poteri, doveri e responsabilità

Il Consiglio di Dipartimento è l'organo di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività del Dipartimento, secondo quanto stabilito dallo Statuto, dal Regolamento Generale, dal Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell'Ateneo, da tutti gli altri Regolamenti e delibere emanati dagli organi dell'Ateneo.

Poteri, doveri e responsabilità del Consiglio di Dipartimento sono quelli ivi definiti.

4.2. Composizione

La composizione del Consiglio di Dipartimento è stabilita dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo.

4.2.1. Rappresentanza elettiva del personale tecnico-amministrativo

La rappresentanza elettiva del personale tecnico-amministrativo nel Consiglio di Dipartimento è pari a un decimo (arrotondato all'intero immediatamente superiore) del numero totale di professori, ricercatori ed assistenti del ruolo ad esaurimento e, comunque, non può essere inferiore a due unità, salvo mancanza di rappresentanti eleggibili.

L'elettorato attivo e passivo è attribuito a tutto il personale tecnico-amministrativo assegnato al Dipartimento, eccetto il personale che fa parte di diritto del Consiglio di Dipartimento secondo quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo.

4.2.2. Rappresentanza elettiva degli iscritti al dottorato di ricerca e dei titolari di contratti di collaborazione alla ricerca

La rappresentanza elettiva degli iscritti al dottorato di ricerca e dei titolari di contratti di collaborazione alla ricerca nel Consiglio di Dipartimento è cumulativamente pari a un decimo (arrotondato all'intero immediatamente superiore) del numero totale di professori, ricercatori ed assistenti del ruolo ad esaurimento e, comunque, non può essere inferiore a due unità, salvo mancanza di rappresentanti eleggibili.

L'elettorato attivo e passivo è attribuito a tutti i titolari di contratti di collaborazione alla ricerca afferenti al Dipartimento e a tutti gli iscritti al dottorato di ricerca avente sede amministrativa presso il Dipartimento. L'elettorato attivo e passivo è attribuito anche agli iscritti a dottorati di ricerca con cui il Dipartimento è consorziato qualora il rispettivo Coordinatore li abbia dichiarati afferenti al Dipartimento.

4.2.3. Elezioni e nomina delle rappresentanze

Le elezioni dei rappresentanti in Consiglio di Dipartimento sono indette dal Direttore del Dipartimento, normalmente in data precedente almeno due mesi la scadenza del mandato. La data delle elezioni è comunicata dal Direttore del Dipartimento a tutto l'elettorato attivo delle categorie per i cui rappresentanti è indetta l'elezione, con un preavviso di almeno quindici giorni. Tali comunicazioni avvengono per iscritto o per posta elettronica.

Il Direttore del Dipartimento nomina una Commissione elettorale, composta da almeno tre membri, di cui almeno uno appartenente a ciascuna delle categorie per i cui rappresentanti è indetta l'elezione. È compito della Commissione elettorale organizzare il seggio e sovrintendere allo svolgimento delle elezioni.

Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto.

È compito del Consiglio di Dipartimento, sentito il parere della Commissione elettorale, vagliare eventuali ricorsi relativi allo svolgimento delle elezioni, sui quali delibererà in via definitiva.

La nomina dei rappresentanti è effettuata dal Direttore del Dipartimento normalmente entro cinque giorni dalla chiusura del seggio elettorale, visto il verbale redatto dalla Commissione elettorale.

Qualora un rappresentante elettivo si dimetta o decada dal mandato, si procede alla elezione di un nuovo rappresentante, indetta con le stesse modalità di cui sopra, entro trenta giorni dalle dimissioni o dalla decadenza.

4.3. Titolari di supplenza, affidamento o contratto di insegnamento

I titolari di supplenza, affidamento o contratto di insegnamento per insegnamenti facenti capo al Dipartimento, che non siano componenti del Consiglio di Dipartimento, sono invitati a partecipare alle sedute del Consiglio stesso.

L'invito viene loro comunicato per iscritto o per posta elettronica dal Direttore del Dipartimento.

La loro partecipazione è limitata alle sedute o alle parti di seduta a cui lo Statuto e il Regolamento Generale di Ateneo ammettono i rappresentanti elettivi dei titolari di contratto di collaborazione alla ricerca.

4.4. Ospiti

Per specifiche ragioni di utilità ai fini di un migliore e più proficuo svolgimento delle attività del Consiglio di Dipartimento, è possibile invitare ospiti a parte delle sedute del Consiglio stesso.

L'invito di ospiti è consentito solo per i punti dell'ordine del giorno a cui sono ammessi i rappresentanti elettivi del personale tecnico-amministrativo.

Gli ospiti da invitare possono essere segnalati dal Direttore del Dipartimento, dalla Giunta di Dipartimento o da un terzo dei membri del Consiglio di Dipartimento. L'invito è effettuato dal Direttore del Dipartimento.

Ciascun ospite può presenziare solo alle fasi di presentazione e discussione dei punti all'ordine del giorno per i quali è stato espressamente invitato.

4.5. Partecipazione alle sedute

La partecipazione alle sedute del Consiglio di Dipartimento delle varie componenti è disciplinata secondo quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo, nonché dal presente Regolamento di Dipartimento.

4.6. Convocazione

Il Consiglio di Dipartimento è convocato dal Direttore quando se ne presenti la necessità o quando almeno un terzo dei membri del Consiglio ne faccia motivata richiesta.

La convocazione è effettuata con un preavviso di almeno sette giorni per iscritto o per posta elettronica.

In caso di improrogabile urgenza, il Consiglio di Dipartimento può essere convocato d'urgenza riducendo il preavviso a quarantotto ore.

La convocazione deve contenere l'ordine del giorno. Esso deve essere integrato con gli eventuali ulteriori punti richiesti motivatamente da almeno un terzo dei membri del Consiglio di Dipartimento almeno tre giorni prima della seduta per convocazioni normali o almeno ventiquattro ore prima per convocazioni d'urgenza. Di tale integrazione il Direttore deve dare immediata notizia a tutti i membri del Consiglio, con gli stessi mezzi di comunicazione utilizzabili per la convocazione.

Non appena disponibili, tutti gli atti relativi ai punti posti all'ordine del giorno devono essere a disposizione per la consultazione da parte dei membri del Consiglio di Dipartimento presso la Segreteria Amministrativa del Dipartimento.

4.7. Funzionamento e deliberazione

Il funzionamento del Consiglio di Dipartimento, lo svolgimento delle sue attività e le modalità di deliberazione sono disciplinate dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo, nonché dal presente Regolamento di Dipartimento e da tutti gli altri Regolamenti e delibere emanati dagli organi dell'Ateneo.

Il diritto di voto e' attribuito ai membri del Consiglio di Dipartimento. L'espressione del voto è usualmente palese, ad eccezione dei casi previsti dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo, nonché dal presente Regolamento di Dipartimento e da tutti gli altri Regolamenti e delibere emanati dagli organi dell'Ateneo. L'espressione del voto deve essere effettuata mediante scrutinio segreto qualora lo richieda almeno uno dei membri del Consiglio di Dipartimento. Alle fasi di voto possono presenziare solo i membri del Consiglio di Dipartimento.

4.8. Verbalizzazione delle sedute

Il verbale delle sedute del Consiglio di Dipartimento è redatto da un membro del Consiglio stesso, designato dal Direttore del Dipartimento.

Le delibere sono rese pubbliche mediante deposito dei verbali approvati presso la Segreteria Amministrativa del Dipartimento.

4.9. Commissioni

Il Consiglio di Dipartimento può istituire Commissioni a scopo istruttorio per lo studio di specifici temi.

Nella delibera di istituzione il Consiglio di Dipartimento deve specificare l'obiettivo, il risultato atteso, i componenti, il Presidente della Commissione, eventuali limiti del mandato conferito, nonché disposizioni, indicazioni e raccomandazioni.

Le riunioni della Commissione vengono indette dal Presidente, mediante comunicazione inviata per iscritto o per posta elettronica, normalmente con un preavviso di almeno cinque giorni.

In caso di improrogabile urgenza, la Commissione può essere convocata d'urgenza riducendo il preavviso a quarantotto ore.

Per la validità delle sedute delle Commissioni è necessaria la maggioranza assoluta dei membri. Nel computo della maggioranza non si tiene conto di coloro che hanno giustificato validamente l'assenza. È inoltre necessaria la presenza del Presidente o di un sostituto da lui designato.

In qualunque momento, un membro della Commissione può chiedere la verifica del numero legale. In caso di mancanza di tale numero, la seduta è terminata e riconvocata a data successiva.

Per specifiche ragioni di utilità ai fini di un migliore e più proficuo svolgimento delle attività della Commissione, è possibile invitare ospiti a parti delle sedute della Commissione stessa. Gli ospiti da invitare possono essere segnalati dal Presidente o da almeno un terzo dei membri della Commissione. L'invito è effettuato dal Presidente della Commissione.

Gli ospiti possono essere invitati solo per i punti dell'ordine del giorno a cui sarebbero ammessi i rappresentanti elettivi del personale tecnico-amministrativo in una seduta del Consiglio di Dipartimento.

Ciascun ospite può presenziare, con diritto di parola, solo alle fasi di presentazione e discussione dei punti all'ordine del giorno per cui è stato espressamente invitato.

La Commissione approva le proprie relazioni a maggioranza assoluta dei membri presenti, salvo specifiche disposizioni stabilite dal Consiglio di Dipartimento nella delibera di istituzione della Commissione stessa.

Al termine dei lavori della Commissione, il Presidente deve presentare al Consiglio di Dipartimento una relazione sulle attività svolte.

ART. 5. DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO

5.1. Poteri, doveri e responsabilità

Il Direttore rappresenta il Dipartimento secondo quanto previsto dallo Statuto, dal Regolamento Generale, e dal Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell'Ateneo, nonché da tutti gli altri Regolamenti e delibere emanati dagli organi dell'Ateneo o dal Consiglio di Dipartimento.

I poteri, i doveri e le responsabilità sono quelli attribuitigli da tali Regolamenti e delibere.

5.2. Elezione, nomina e durata in carica

Le modalità di elezione, di nomina e la durata in carica del Direttore sono stabilite dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo.

Il Decano del Dipartimento, identificato secondo quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo, predispone, indice e gestisce le elezioni del Direttore del Dipartimento.

Il Decano nomina una Commissione elettorale, composta da tre membri, che ha il compito di organizzare il seggio e sovrintendere allo svolgimento delle elezioni.

Il Decano convoca una seduta del Consiglio di Dipartimento da tenersi almeno sette giorni prima della data prevista per la prima votazione, onde consentire la presentazione di candidature e programmi per la direzione del Dipartimento.

È compito del Consiglio di Dipartimento vagliare eventuali ricorsi relativi allo svolgimento delle elezioni, sui quali delibera in via definitiva, sentito il parere della Commissione elettorale.

5.3. Sostituzione

Il Direttore del Dipartimento designa un Vicedirettore di Dipartimento. Il Vicedirettore assume poteri, doveri e responsabilità del Direttore in caso di sua assenza o temporaneo impedimento e li esercita con le modalità definite dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo.

5.4. Provvedimenti d'urgenza

In caso di necessità e urgenza, il Direttore può assumere decisioni di competenza del Consiglio di Dipartimento mediante propri provvedimenti, motivandone l'urgenza e sottoponendoli a ratifica da parte del Consiglio di Dipartimento nella prima riunione successiva, la cui convocazione deve essere effettuata entro sette giorni.

ART. 6. GIUNTA DI DIPARTIMENTO

6.1. Poteri, doveri e responsabilità

La Giunta di Dipartimento coadiuva il Direttore del Dipartimento nelle attività che sono attribuite al Direttore dallo Statuto, dal Regolamento Generale, e dal Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell'Ateneo, nonché da tutti gli altri Regolamenti e delibere emanati dagli organi dell'Ateneo.

6.2. Composizione

La Giunta di Dipartimento è composta dai seguenti membri di diritto:

a) il Direttore del Dipartimento, che la presiede,

b) il Vice Direttore del Dipartimento,

c) il segretario amministrativo del Dipartimento,

e dai seguenti membri elettivi:

d) un professore di prima fascia,

e) un professore di seconda fascia,

f) un ricercatore confermato,

g) un rappresentante del personale tecnico-amministrativo.

La partecipazione alle sedute della Giunta di Dipartimento dei vari membri è disciplinata con le stesse modalità previste per le sedute del Consiglio di Dipartimento.

Per specifiche ragioni di utilità ai fini di un migliore e più proficuo svolgimento delle attività della Giunta di Dipartimento, è possibile invitare ospiti a parte delle sedute della Giunta stessa.

Gli ospiti possono essere invitati solo per i punti dell'ordine del giorno a cui sono ammessi i rappresentanti del personale tecnico-amministrativo.

Gli ospiti da invitare possono essere segnalati dal Direttore del Dipartimento o da un terzo dei membri della Giunta di Dipartimento. L'invito è effettuato dal Direttore del Dipartimento.

Ciascun ospite può presenziare solo alle fasi di presentazione e discussione dei punti all'ordine del giorno per cui è stato espressamente invitato.

6.3. Elezione, nomina e durata in carica

Per l'elezione dei professori di prima e di seconda fascia, l'elettorato attivo è attribuito a tutti i professori della fascia corrispondente afferenti al Dipartimento, mentre l'elettorato passivo è attribuito a tutti i professori della fascia corrispondente afferenti al Dipartimento esclusi i membri di diritto della Giunta del Dipartimento.

Per l'elezione del ricercatore confermato, l'elettorato attivo è attribuito a tutti i ricercatori afferenti al Dipartimento, mentre l'elettorato passivo è attribuito ai soli ricercatori confermati afferenti al Dipartimento.

Per l'elezione del rappresentante del personale tecnico-amministrativo, l'elettorato attivo è attribuito a tutto il personale tecnico-amministrativo afferente al Dipartimento, mentre l'elettorato passivo è attribuito al personale tecnico-amministrativo facente parte del Consiglio di Dipartimento, con esclusione del segretario amministrativo del Dipartimento.

L'elezione di ciascuno dei membri elettivi della Giunta è indetta dal Direttore del Dipartimento normalmente non oltre trenta giorni dalle dimissioni o dalla decadenza del membro elettivo corrispondente. La data delle elezioni è comunicata dal Direttore del Dipartimento a tutti gli aventi l'elettorato attivo per il membro da eleggere con un preavviso di almeno quindici giorni. Tali comunicazioni avvengono per iscritto o per posta elettronica.

Il Direttore del Dipartimento nomina un'unica Commissione elettorale per tutti i membri elettivi da eleggere; tale Commissione è composta da almeno tre membri, di cui almeno uno appartenente all'elettorato attivo di ciascuno dei membri da eleggere. È compito della Commissione elettorale organizzare il seggio e sovrintendere allo svolgimento delle elezioni.

L'elezione si svolge a scrutinio segreto.

È compito del Consiglio di Dipartimento, sentito il parere della Commissione elettorale, vagliare eventuali ricorsi relativi allo svolgimento delle elezioni, sui quali delibererà in via definitiva.

La Giunta di Dipartimento è nominata e dura in carica secondo quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo.

La Giunta di Dipartimento può essere sfiduciata secondo quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento Generale di Ateneo. La sfiducia alla Giunta del Dipartimento implica la decadenza dei membri elettivi nella Giunta stessa.

6.4. Convocazione

La Giunta di Dipartimento è convocata dal Direttore quando se ne presenti la necessità o quando almeno un terzo dei membri della Giunta ne faccia richiesta.

La convocazione è effettuata con un preavviso di almeno cinque giorni per iscritto o per posta elettronica.

In caso di improrogabile urgenza, la Giunta di Dipartimento può essere convocata d'urgenza riducendo il preavviso a ventiquattro ore.

La convocazione deve contenere l'ordine del giorno. Esso deve essere integrato con gli eventuali ulteriori punti richiesti motivatamente da almeno un terzo dei membri della Giunta di Dipartimento almeno tre giorni prima della seduta per le convocazioni normali. Di tale integrazione il Direttore deve dare immediata notizia a tutti i membri della Giunta, con gli stessi mezzi di comunicazione utilizzabili per la convocazione.

Non appena disponibili, tutti gli atti relativi ai punti posti all'ordine del giorno devono essere a disposizione per la consultazione da parte dei membri della Giunta di Dipartimento presso la Segreteria Amministrativa del Dipartimento.

6.5. Funzionamento

Per la validità delle sedute della Giunta di Dipartimento è necessaria la maggioranza assoluta dei suoi membri. Nel computo della maggioranza non si tiene conto di coloro che hanno giustificato validamente l'assenza. È inoltre necessaria la presenza del Direttore o del suo sostituto.

In qualunque momento, un membro della Giunta può chiedere la verifica del numero legale. In caso di mancanza di tale numero, la seduta è terminata e riconvocata a data successiva.

Le risoluzioni sono prese a maggioranza assoluta dei membri.

6.6. Verbalizzazione delle sedute

Il verbale delle sedute della Giunta di Dipartimento è redatto da un membro della Giunta, designato dal Direttore del Dipartimento.

Il verbale deve contenere i termini essenziali delle discussioni e delle risoluzioni adottate.

I verbali approvati sono redatti in un solo originale conservato nell'archivio del Dipartimento e a disposizione per la visione da parte dei membri del Consiglio di Dipartimento. Il verbale approvato viene anche inviato per posta elettronica a tutti i membri del Consiglio di Dipartimento delle stesse categorie dei membri della Giunta ammessi a presenziare alla seduta.

ART. 7. GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DEL DIPARTIMENTO

La gestione delle attività del Dipartimento è regolata dallo Statuto, dal Regolamento Generale, e dal Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell'Ateneo, nonché da tutti gli altri Regolamenti e direttive emanati dagli organi dell'Ateneo e del Dipartimento stesso.

L'accesso alle strutture del Dipartimento, il loro uso, l'uso dei beni e dei servizi del Dipartimento sono definiti da apposite delibere approvate dal Consiglio di Dipartimento.

L'ammontare dei contributi al funzionamento del Dipartimento da applicare ai contratti di ricerca, consulenza, didattica e alle prove conto terzi è definito da apposite delibere approvate dal Consiglio di Dipartimento.

ART. 8. USO DEL NOME E DEL LOGO DEL DIPARTIMENTO

Il nome e il logo del Dipartimento, depositato presso la Segreteria Amministrativa del Dipartimento stesso, possono essere usati con le stesse modalità e vincoli stabiliti per il nome e il logo dell'Ateneo nello Statuto, nel Regolamento Generale, nel Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell'Ateneo, nonché in tutti gli altri Regolamenti e direttive emanati dagli organi dell'Ateneo, fatto salvo che le autorizzazioni relative sono concesse dal Direttore del Dipartimento.

ART. 9. RIFERIMENTI A NORME

Per quanto non definito o previsto in questo Regolamento di Dipartimento, si applica lo Statuto, il Regolamento Generale, e il Regolamento per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell'Ateneo, nonché tutti gli altri Regolamenti e direttive emanati dagli organi dell'Ateneo, e le norme generali e compatibili dello Stato.